Archivio Luciano Ferrari Bravo

Prepariamoci alla lotta dei chimici, 1963

Prepariamoci alla Lotta dei Chimici, Il Potere Operaio dei lavoratori di Porto Marghera, 1963

L’articolo “Prepariamoci alla lotta dei chimici” è scritto da un giovanissimo Luciano Ferrari Bravo.

Poco più che ventenne Luciano ha infatti iniziato a frequentare Porto Marghera, in largo anticipo rispetto alle estese lotte operaie della fine degli anni Sessanta. Con lui un gruppo di militanti costituiti da studenti e docenti in particolare dell’Università di Padova che già nel 1963 pubblicano un numero unico di “Potere operaio dei lavoratori di Porto Marghera”. Un giornale che diffondono all’esterno delle fabbriche e in particolare al Petrolchimico.

L’articolo di apertura, firmato L. F. B., è una critica diretta ai sindacati confederali perché incapaci di cogliere le novità dello sviluppo economico italiano e proni ai medesimi obiettivi del padronato. Luciano sostiene che il dibattito su quale sia il padrone più avanzato, se lo Stato o i privati, deve essere posto dal punto di vista dei rapporti tra capitale e classe operaia. Mentre i sindacati confederali sostengono la linea della programmazione economica nazionale e quindi di un capitale pubblico in grado di mantenere uno sviluppo ‘equilibrato’ del paese, Luciano Ferrari Bravo sottolinea come la programmazione costituisca una gabbia per la classe operaia. Delimitare le materie da contrattare, definire le modalità di sciopero con largo anticipo, stabilire le scadenze in cui la contrattazione può avvenire sono tutti modi per costringere la classe operaia dentro le compatibilità capitalistiche. Si vedono qui in luce alcuni degli argomenti che Luciano Ferrari Bravo svilupperà nei suoi lavori successivi, in particolare in “Il New Deal e il nuovo assetto delle istituzioni capitalistiche” pubblicato nel 1971 nel volume “Operai e Stato (Feltrinelli).

Ma l’articolo è anche un esame preciso delle modalità attraverso cui si producono i confini nella classe operaia divisa in qualifiche, salari, settori. Questa segmentazione è prodotta dal padronato , ma sostenuta, scrive Luciano Ferrari Bravo, anche dalle organizzazioni sindacali. La tanto acclamata unità sindacale è qui rovesciata: essa significa capacità del sindacato di controllare i movimenti della classe operaia, frenando le spinte alla lotta. E’ per questo che all’interno della fabbrica è essenziale costituire forme di organizzazione autonoma operaia che permettano di controllare le decisioni e le forme della lotta al fine di costituire quello che viene definito “il potere operaio”.

Questo articolo segna, quindi, l’inizio della lunga attività di militante politico di Luciano Ferrari Bravo a Porto Marghera. Qui, nella contaminazione con operai e studenti, egli svilupperà una sensibilità peculiare sul ruolo delle istituzioni nel sistema capitalistico, aprendo nuovi orizzonti di analisi e ricerca che rimangono largamente attuali.

Devi Sacchetto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.